Come funziona?
Per i medici omeopati la malattia può essere curata utilizzando a piccole dosi quella sostanza che, somministrata ripetutamente ad un individuo sano, è stata in grado di provocare sintomi simili a quelli da curare. Le sostanze comunemente utilizzate a scopo terapeutico provengono dai tre regni della natura: vegetale, animale e minerale. Tutte sono sottoposte ad un particolare processo di diluizione e scuotimento (dinamizzazione), che ha il fine di eliminarne le proprietà tossicologiche, esaltandone quelle terapeutiche.
L'omeopatia agisce stimolando la reazione dell'organismo, di conseguenza è efficace in tutte le situazioni in cui l'organismo sia ancora capace di reagire; vi sono però situazioni in cui la capacità di reazione è molto compromessa, e quindi anche l'omeopatia può non essere utile. L’omeopatia spesso è utilizzata come complemento ad altre metodiche. La terapia omeopatica deve essere diretta da un medico, perché comunque prevede una diagnosi e una scelta terapeutica. Curare dunque per il medico omeopata, significa ricondurre in maniera dolce (ovvero senza sgradevoli effetti collaterali) la persona al suo equilibrio psico-fisico. I farmaci omeopatici, possono essere usati anche nell’infanzia e nelle donne gravide; non danno reazioni allergiche e non hanno controindicazioni. Questi farmaci hanno però una azione molteplice, potente e profonda sull'organismo, per cui devono essere ben conosciuti per essere adeguatamente prescritti. Ciò significa che l'omeopatia, non è adatta all'auto medicazione e deve essere prescritta da un medico.
Le 5 grandi categorie terapeutiche omeopatiche sono:
L'omeopatia unicista classica
L’omeopatia unicista utilizza esclusivamente rimedi omeopatici, il medico omeopata unicista prescrive un solo rimedio dopo aver confrontato la totalità del paziente con la totalità dei sintomi che il rimedio ha provocato negli sperimentatori (patogenesi) e che sono raccolti nei libri chiamati Materia Medica. La scelta del rimedio è quindi il risultato di una conoscenza approfondita della Materia Medica che permette di applicare clinicamente la Legge dei Simili sul soggetto, considerato come essere unico ed irripetibile.
L'omeopatia pluralista
Si avvale di più rimedi omeopatici, per questo il termine pluralismo. Le diverse sindromi in applicazione alle legge dei simili unitariamente come risultato di un unico squilibrio (unicismo) va considerare il soggetto nei diversi aspetti sintomatologici che può presentare (pluralismo). Di conseguenza viene prescritto un certo numero di rimedi contemporaneamente, mirati al superamento delle sintomatologie esistenti.
L'antroposofia
La medicina antroposofica utilizza medicinali omeopatici e antroposofici unitari e complessi e medicinali non omeopatici. Utilizza prodotti fitoterapici a rimedi diluiti e dinamizzati. La scelta del medicinale segue proprie regole peculiari, dettate dall'Antroposofia di Rudolf Steiner e quindi non esclusivamente le regole secondo la metodologia di Samuel Hahnemann.
Omotossicologia
L'omotossicologia utilizza medicinali omeopatici unitari e complessi e medicinali non tradizionalmente omeopatici. La scelta dei rimedi segue precise regole, proposte dal dott. Reckeweg. La presenza di molte sostanze derivate dalla biochimica moderna, le modalità di indicazione e prescrizione che ricalcano quelle della medicina ufficiale ne fanno un sistema terapeutico a se stante.
Le bioterapie
Le bioterapie utilizzano i rimedi omeopatici assieme a medicinali fitoterapici, rimedi della gemmoterapia, derivati minerali, derivati animali, con diverse modalità di uso. La scelta del medicinale segue gli schemi della nosologia medica ufficiale o schemi peculiari non rientranti nella logica terapeutica dell'omeopatia.Altre terapie non secondo la legge di similitudine che non utilizzano rimedi e dinamizzati.
L’ agopuntura è una terapia che fa parte della
Medicina Tradizionale Cinese.
In Italia è un metodo ancora poco diffuso anche se la sua efficacia è ormai ben documentata.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già nel 1979 aveva reso noto circa cinquanta indicazioni terapeutico-sanitarie dell’agopuntura.
In Inghilterra trova largo uso nei centri specializzati nella terapia del dolore, dove è stata inserita nei protocolli terapeutici.
Negli Stati Uniti, il Food and Drug Administration - l’organo nazionale dei farmaci e dei presidi terapeutici – e il National Institute of Health, che rappresenta la massima autorità sanitaria nazionale scientifica, hanno riconosciuto l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento di diverse patologie.
L’agopuntura non è una terapia alternativa alla nostra Medicina Ufficiale ma ne costituisce una utile integrazione.
IL TRATTAMENTO DI AGOPUNTURA
Tale metodica prevede l’inserimento di sottilissimi aghi nella cute che agiscono con azione terapeutica.
Il presupposto che sta alla base di tale teoria è dato dalle caratteristiche del “punto di agopuntura”, detto agopunto.
Questi punti sono disposti lungo il corpo, correndo lungo i canali bio-molecolari detti meridiani energetici.
Il punto in cui viene inserito l’ago per poter svolgere la sua efficacia terapeutica è dotato di caratteristiche elettriche e viene considerato una sorta di magnetocettore capace di avvertire le modificazioni sia esterne (campi elettromagnetici che ci circondano), sia interne ( modificazioni elettrolitiche degli organi).
L’ago, essendo costituito da almeno due diversi materiali, si comporta come un dipolo elettrico, generando una differenza di potenziale nella sede di inserimento.
Questa differenza di potenziale interagisce con il potenziale elettrico presente e misurabile nella stessa sede ripristinando una situazione di omeostasi elettrica utilizzata per la terapia.
La sensazione della puntura non è dolorosa, ma provoca una reazione soggettiva che indica al terapeuta il punto preciso da trattare.
I DISTURBI PIU’ COMUNI TRATTATI CON L’AGOPUNTURA
- Ansia
- Disturbi del Sonno
- Terapia Anti-Stress
- Depressione
- Cefalee
- Dolori cervicali
- Sciatalgie
- Lombalgie
- Contratture
- Bulimia
- Disturbi mestruali
- Forme allergiche
- Terapia antifumo
L’agopuntura può svolgere un’utile azione complementare alle cure odontoiatriche per terapie anti- ansia prima di un intervento di implantologia, chirurgia parodontale ed estrattiva.
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